novembre 21, 2011

Ho odiato Whitney Houston oggi al bar

Ho odiato Whitney Houston oggi al bar
la sua voce la faccia dei suoi ballerini
la luce dei neon colorati il buio di tutti
gli anni ottanta i sovratitoli che mi dicono

i sovratitoli che mi dicono che lei vuole danza
re con qualcuno, oggi, negli anni ottanta io l’ho
presa da dentro la Whitney e adesso la odio perché
da solo mi sono lasciato inseminare. Nel bar era co

come se non fosse mai esistita o come se ci fosse
sempre stata, lei cantava mentre aspettavo il 12
il caffé, la crisi, il crollo delle strutture princi

Mentre aspettavo il crollo della struttura principale
ho sentito dentro la sua voce il principio del male
lei che mi diceva che non dovevo ruotare, rivoluzionare.

novembre 7, 2011

mi è caduto un pezzo di pane nel barattolo del miele

mi è caduto un pezzo di pane nel barattolo del miele
immobile sembrava un frammento antidiluviano nell’ambra
da fuori il barattolo io ero fuori dal tempo
ero un dinosauro con la barba fatta il maglione rosso

{cercavo tra vulcani & pietre il tuo cuore & la tua ombra}

ottobre 3, 2011

rekiem – II canto del purgatorio

cosa c’era nel mezzo del foro
nel mezzo non c’era l’inferno
era un modo di stare più male
non possiamo soffrire di meno
non possiamo soffrire di meno
della parte cadutaci addosso
è una mano che scende dal cielo
e si ferma schiacciata sul cuore
è una mano che mi preme l’addome
fino a farlo -a forza- spurgare
me ne esce una forza vitale
tutta piena di succo fecale
cade a terra come ferita
e dal tocco ne nasce una pianta
ogni pianta che vedi in giardino
è la forma di una cosa patita
tutto il monte lo vedi ne è pieno
un giardino che grida dolcezza
ogni grido è una mano che ho teso
ogni mano, una mia caduta
nel più basso dei fori terreni
nel più basso dei fori terreni
ho trovato gli odori consueti
ho trovato le cose che avevo
quando ancora non ero un bambino
c’era un fango sgorgato dal suolo
con il suono di un cane malato
c’era il gusto che sentivo sul labbro
era un gusto di bestia colpita
una bestia che sente la testa
tutta quanta spaccata in quartine
ogni quarto una zolla di carne
che tagliavo senza starci a pensare
nella bocca mi cresceva la lingua
come serpe accecata dai labbri
la tenevo ben schiacciata tra i denti
per paura mi mordesse la testa
dal di dentro la testa ha dei fori
in cui passano insetti e serpenti
ogni cosa che ho tenuto nel corpo
ha filiato i suoi filamenti
ogni filo è stata una cosa
una cosa che mi ha aperto la pelle
una volta aperta la pelle
ho sentito un dolore più forte
non c’è niente di più forte del cuore
che è schiacciato dalla mano del cielo
questo amore che vedi di fronte
è tutto quanto l’inferno spurgato
resta un monte con dei mondi diversi
tutti quanti ripieni di piante
ogni pianta ti faccio il riassunto
è una forma di una cosa patita
non possiamo soffrire di meno
della parte che ci è data in affido
ogni cosa che soffro di dentro
è una rosa che divora ogni cosa
posso solo toccarla col dito
e sentirmi una cosa ferita
una cosa ferita da cosa
da una forma che è stata più bella
di ogni cosa la cosa più bella
è sentire la rosa che taglia
dentro al cuore ogni forma di vita
e ne fa una dolce frattaglia
[è l'inferno spurgato dal sale
è la fine della forma animale
è la voce la mia minerale]
[...]

settembre 27, 2011

io vorrei –amore– volare con te

io vorrei –amore– volare con te
con te io vorrei volare amore dico
perché sei tutto e se sei dentro
se tu sei dentro di me niente

se sei tutta dentro di me amore
niente rimane che mi tenga atta
ccato alla terra e volare –dicevo–
con te io ci volerei perché sei

tutta dentro di me e sognare chiedo
perché sognare amore se chiudo gli
se chiudo gli occhi io vedo che
non vedo altro che te, perché sogna

c’è un arteria che ti parte dal sogno
dal sogno che tengo dentro di me un’arte
ria gonfia che mi arriva dal tuo sogno
al mio cuore e lo fa battere come

una sacca di un aspirapolvere anni setta
nta, che si riempie e si svuota come le
mie sacche seminali –amore- ed è la tua
voce che mi racconta e mi manda segnali

(elaborazione di una quartina di Forced)

agosto 28, 2011

(quartina recitativa)

ora che hai mostrato la tua vera natura
morta ogni cosa dentro di te
stretti i tuoi organi interni fatti di vetro
tutti serrati nel tuo scrigno segreto

agosto 27, 2011

è sabato per tutti ma non per me

è sabato per tutti ma non per me
per me non c’è giorno che non si
divida in pezzi più piccoli di gio
per me insomma un giorno infinito

con in mezzo quando chiudo gli occhi
e non ti vedo e non ti penso e non
ho niente di te niente di me e non
posso non proteggerti dal male del

il male del mondo è un male che non
ha mai riposo e io ho giusto la mezz’
ora di san giorgio in pausa pranzo

quando riapro gli occhi è come
nel buio solo che vedo quello che
non vedo di te, sento quello che non

[non sento.

luglio 20, 2011

duemilauno

se tra poco combatterai il potere chicco
cerca di non farti fare troppo male che

il potere non conosce mezze stagioni ha
cattiva memoria e improvvise azioni

di forza. non vorrei ogni anno in televi
sione rivederti parlando alla nazione

luglio 10, 2011

cosa farai bjork quando perderai la voce?

cosa farai giovane bjork quando non avrai
quando non avrai più la voce con cui mandare
i tuoi urli che riconosco anche al buio
dolce cristallina cosa farai quando se ne

anche al buio riconosco la tua voce che
la tua voce che ho visto mille volte in
mille volte in televisione l’ho vista apri
rsi come una erezione delle tue labbra sott

dalle tua labbra sottili si è inturgidita
la tua voce si è moltiplicata in televisione
l’ho vista che faceva una smorfia non scappa

non scappare bjork dalla domanda cosa farai
quando ti finirà la voce come un rotolo a lun
go disteso arrivato al nocciolo di un niente in

un nocciolo di niente di importante quando finirà
la tua voce e vedremo che non era così infinita
vedremo che inizierà a irrancidire, amore mio, cosa

come potremmo proteggere la voce che hai già urla
to la tua legione potremmo moltiplicarla e sperare
che sia lenta la sua corrosione nel tempo dopo

quella infallibile del tuo corpo così bello di raga
zzina perenne che non cresce mai, cara, ma si scalda
come il nucleo di una noce, il centro di una voce

giugno 19, 2011

compilando SDLscavenger

In questo grande segreto
c’è una cosa che ho nascosto
è un segreto che ho messo
tra un piano e l’altro c’è una

ho messo una scala tra i piani
ho imparato giocando davanti
sono stato fermo davanti a uno
ho giocato davanti a uno schermo

ho provato a muovere le mani
un omino mi correva vicino sca
vava e saliva le scale era stato

era un uomo che avevo compilato
ora guarda fa un buco in cui cade
tutto il mondo conosciuto, è volato

giugno 8, 2011

oggi amore ho saputo che un tempo

oggi amore ho saputo che un tempo
ho saputo che un tempo era già stato
oggi amore un tempo mi è passato
amore oggi non c’è mai stato un tem

si è sentito come un rombo lontano era
il temporale che si annunciava e non
veniva era come un rutto del cielo che
restava scuro e spento come un tele

schermo acceso e morto su nessun cana=
oggi ho pensato che non vorrei morire
pensato che comunque vada a finire io
che comunque posso sempre sparire come

non credo di voler morire oggi, niente

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